Prima l’altare

«Egli costruì in quel luogo un altare, invocò il nome del SIGNORE e vi piantò la sua tenda. E i servi d’Isacco vi scavarono un pozzo.»
Genesi 26:25

Isacco arrivò a Beer-Sceba dopo una stagione di difficoltà, opposizioni e pozzi contesi. Ma proprio lì Dio gli disse: «Non temere, perché io sono con te».

Dopo questa promessa, Isacco costruì un altare, piantò la tenda e fece scavare un pozzo. L’ordine è importante: prima la comunione con Dio, poi la vita quotidiana e infine la ricerca della soluzione.

Noi spesso corriamo subito verso il pozzo: cerchiamo una risposta, un aiuto o una porta aperta. Soltanto quando tutto fallisce ritorniamo alla preghiera. Per Isacco, invece, l’altare non era l’ultima possibilità, ma la prima risposta.

La tenda ci ricorda che la fede deve entrare nella casa, nelle parole e nelle relazioni. Il pozzo, invece, ci insegna a continuare a scavare, anche quando vediamo soltanto terra e fatica.

Forse oggi stai aspettando una risposta. Torna all’altare, porta la tua tenda vicino alla presenza di Dio e continua a scavare con fede. Gesù è la sorgente che non si esaurisce.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.