«Il Signore gli disse in visione: “Anania!” Ed egli rispose: “Eccomi, Signore!”»
Atti 9:10
Damasco è in ansia. Saulo di Tarso, il persecutore, sta arrivando.
In questo clima di paura, Dio non chiama un apostolo famoso, ma un discepolo “normale”: Anania.
La sua forza non sta nel talento, ma in una parola: “Eccomi”.
Spesso le nostre paure diventano scuse. Pensiamo di non essere all’altezza o temiamo le conseguenze dell’ubbidienza. Ma Anania ci insegna che il miracolo non dipende dalle nostre capacità, ma dalla nostra disponibilità.
Nel segreto della sua casa, egli aveva già preparato il “vaso” del suo cuore attraverso la preghiera. Quando la chiamata è arrivata, non ha dovuto negoziare; era pronto.
Ubbidendo, Anania è diventato il ponte tra il persecutore Saulo e l’apostolo Paolo.
Senza quel “Sì” anonimo e coraggioso, avremmo perso metà del Nuovo Testamento.
La tua obbedienza oggi può cambiare la storia di qualcuno che ancora non conosci.
Dio non cerca i migliori, cerca i disponibili.
DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.
