«Anche il nostro bestiame verrà con noi, senza che ne rimanga dietro neppure un’unghia; poiché da esso dobbiamo prenderne per servire l’Eterno Iddio nostro…»
Esodo 10:26
Il confronto tra Mosè e il Faraone ci svela l’inganno dei compromessi spirituali: il mondo tollera la nostra fede purché restiamo “nel paese”, non andiamo “troppo lontano” o lasciamo indietro i nostri affetti e interessi.
Ma servire Dio richiede una separazione netta dalle logiche mondane.
Come Mosè rispose al Faraone, anche noi dobbiamo dire: “Non rimarrà neppure un’unghia”.
Non possiamo lasciare la nostra famiglia o il nostro lavoro in “ostaggio” all’Egitto; la vera consacrazione coinvolge tutto ciò che siamo e abbiamo.
Oggi, rifiutiamo ogni via di mezzo e decidiamo di uscire completamente dal mondo per servire il Signore con pienezza, certi che Dio onorerà chi Lo onora totalmente.
DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.
